Il problema lavoro ti toglie il sonno la notte?
La dilagante crisi economica, che ormai si prolunga da tanti anni, ha messo milioni di persone in condizione di vivere con la paura di perdere il posto di lavoro: ormai non ci si sente più sicuri, anche quando il contratto è a tempo indeterminato, perché le “antiche” tutele sono state spazzate via, e quasi ogni giorno le notizie sono tragiche.
Facciamo un quadro dell’attuale situazione:
La disoccupazione è sopra il 10%: questo significa che diversi milioni di cittadini italiani NON RIESCONO A LAVORARE, al punto che una buona parte HA SMESSO DI CERCARE UN’OCCUPAZIONE; non ti sto parlando dei cosiddetti “bamboccioni (come li chiamava il compianto Ministro Padoa Schioppa; si, lo stesso politico che definiva “bellissime” le tasse)”, ma di persone che hanno speso mesi, a volte anche anni del loro tempo a cercare un impiego che non hanno mai trovato. Passando davanti a numerosi centri per l’occupazione questo sembra assurdo: sulle loro vetrine possiamo leggere decine di annunci, ma è nel dettaglio che si svela l’arcano! E’ inevitabilmente richiesta una precedente esperienza, quasi sempre pluriennale, nel settore di riferimento; è vero, per le aziende che assumono, certi requisiti sono fondamentali per il mantenimento delle attività produttive, ma è anche vero che la maggior parte dei disoccupati sono giovani che arrivano direttamente dal mondo scolastico (o accademico), e che quindi non hanno maturato nessuna capacità lavorativa, oppure persone tra i 40 e 50 anni che, a loro volta, hanno costruito esperienze spessissimo legate ad una sola Impresa, che magari le ha licenziate per calo della produzione, e che quindi devono imparare DA ZERO un nuovo mestiere; ma coloro che assumono cercano dipendenti già preparati ! Così l’opportunità di tornare a lavorare sfuma. Come se non bastasse, tra i requisiti FONDAMENTALI, soprattutto in ambito commerciale, è richiesta la conoscenza FLUENTE di una o più lingue straniere; hai idea di quale sia la percentuale di coloro che parlano e scrivono CORRENTEMENTE l’inglese o altre lingue in Italia? Beh, preferisco non pronunciarmi, ma puoi facilmente e velocemente fare una ricerca in rete per constatare i risultati in prima persona.
Un’alta percentuale di lavoratori appartiene alla famigerata categoria dei PRECARI (ad es. coloro che hanno contratti a termine, pubblici o privati); la parola è già molto eloquente di per sé: sebbene più fortunati dei disoccupati, lavorano quando possono, a singhiozzo, con tutto quel che si trascina dietro, a partire dal versamento dei contributi previdenziali, che protraggono sempre più in avanti, nel tempo, il tanto sospirato traguardo della pensione.
Il fertile sviluppo dei Vouchers, nel suo breve periodo di vita (definitivamente cessato a Marzo 2017, ad unica eccezione di quelli già acquistati prima del giorno 17), ha ulteriormente incrementato il fenomeno, e sul lavoro nero non credo sia il caso di fare commenti, per giusto rispetto a coloro che, pur di sbarcare il lunario, accettano vere e proprie condizioni “da vergogna”.
Se per caso sei assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sicuramente stai meglio, rispetto alle categorie di cui sopra, MA NON FARE SALTI DI GIOIA! Il “regalino” di un recente Governo, noto come Job’s Act, ha letteralmente cancellato dal nostro Ordinamento Giuridico una serie di tutele che, sino a poco tempo fa, almeno nelle grandi aziende, garantivano il tuo impiego: il reintegro automatico, in caso di licenziamento senza giusta causa (o giustificato motivo) è stato sostituito da un indennizzo economico che, lo so, è sempre meglio di niente, ma i soldi finiscono in fretta, e ti ho descritto la piaga della disoccupazione, credo, in maniera più che chiara, poco sopra.
Gli stessi lavoratori pubblici, in seguito ai recenti “aggiustamenti” normativi, hanno poco da sorridere!
Sei un lavoratore autonomo? Fai parte dell’Esercito delle Partite IVA?
Complimenti .. e benvenuto !!
Che bello! Nessuno ti dà ordini, organizzi come meglio credi la tua attività, non devi sottostare alla realtà di uno stipendio fisso ma puoi darti da fare per guadagnare cifre molto più alte di coloro che invece hanno deciso di stare, come si diceva una volta, “sotto padrone”..
Mmh .. è proprio tutto vero ? Io non ci giurerei: sei sicuro che nessuno ti dà ordini? E allora che mi dici di tutti quei clienti (e ce ne sono parecchi) che, se non fai come vogliono loro, ti sbattono in faccia bellissime affermazioni del tipo “allora vado da un altro”?
Per essere cercato devi anche essere disponibile sul mercato, quindi, non è proprio vero che vai a lavorare quando vuoi ma, molto più spesso, inizi a lavorare prima, e finisci più tardi, rispetto ad un tradizionale lavoratore subordinato, con grande gioia per il tempo libero che vai a “mangiarti”, e che potresti dedicare alla famiglia, oppure alle attività che più ti piacciono.
Tutto sommato, però, guadagni molto di più.. SUL SERIO? La prossima volta che passi dal tuo commercialista, prova a chiedergli la differenza tra il denaro che incassi e quello che ti rimane in tasca dopo che hai pagato le spese e, soprattutto, le TASSE.
L’argomento “AVVIAMENTO” merita una particolare attenzione: se pensi di rilevare un’azienda già “funzionante”, voglio sperare che tu abbia un bel “pacco” di soldi da investire (infatti devono essere soldi TUOI, visto che le Banche li prestano solo a quelli i chi soldi li hanno già).
Se invece parti da zero, l’augurio è che l’avviamento della tua Impresa sia immediato, e non si sviluppi nel giro qualche ANNO, come succede di solito, e che tutti i tuoi clienti siano seri, nel senso che pagano SEMPRE e PUNTUALMENTE!
Ma se tutti i clienti pagano con regolarità, per quale motivo, non solo le Banche, ma anche tutte le grosse Aziende dispongono di un Ufficio Legale (che normalmente si occupa del recupero crediti)? Per quale motivo ci sono tanti beni, mobili e immobili, che vengono venduti nelle aste giudiziarie? Per quale motivo vengono dichiarati dei fallimenti più o meno tutti i giorni? Se facciamo due più due…
Tutto questo ti fa sentire fragile, insicuro e soprattutto ti senti agitato durante la notte: non dormi, rimani sveglio a pensare “e se succedesse a me?” Perché sei consapevole che se perdi la tua occupazione adesso, molto difficilmente riuscirai a trovarne una nuova.
Pare che, entro il 2020, cinque milioni di posti di lavoro andranno perduti perché saranno sostituiti dalle automazioni industriali, dallo sviluppo informatico, che è sempre più sofisticato!
Ti faccio un esempio: sino agli anni ’80, i computers avevano un utilizzo pressoché nullo, per il fatto che la tecnologia non era ancora arrivata al livello di sviluppo che si sarebbe visto da lì a poco; di conseguenza, tutte le operazioni contabili, come la compilazione delle fatture, venivano fatte a mano; il primo utilizzo del PC, nelle piccole e medie imprese, è stato proprio quello finalizzato alla velocizzazione dei dati contabili e di magazzino; indovina cos’è successo? In tutte le Imprese che avevano meno di 15 dipendenti, e dove quindi non si poteva applicare la tutela del reintegro automatico (come era, in quel periodo, previsto dallo Statuto dei lavoratori), il personale è stato DIMEZZATO! E si parla di oltre un trentennio fa! Nei prossimi anni, questo cambiamento potrà solo accelerare, perché queste “macchine intelligenti” richiedono meno lavoro ed elaborano i dati molto più in fretta di una persona.
Se, all’epoca, le preoccupazioni erano limitate alla contabilità, l’evoluzione tecnologica ci ha portato a tante altre meraviglie: giusto per fare un esempio, pensa ai droni, aerei senza pilota che stanno rivoluzionando alcuni settori come la logistica e l’agricoltura!
E visto che gli stessi dipendenti pubblici hanno un inquadramento lavorativo, tutto sommato, non tanto differente, la vedi tanto rosea la situazione quotidiana che ci circonda?
Hai un lavoro stabile, all’interno di una grande Azienda, con contratto di lavoro a tempo indeterminato? La cosa mi crea una grande gioia, e ti auguro di cuore che possa durare per tutto il tempo necessario ad arrivare alla pensione.
Ma come pensi che andrebbero le cose se dovessi perderlo, il tuo lavoro?
A questo punto sono a rischio i tuoi bisogni fondamentali!
Entri in una fase depressiva, ti senti inadeguato, questo malessere ti porterà ad isolarti e non sarai più in grado di mantenere la tua famiglia, perderai la stima delle persone vicine a te, il tuo partner si allontanerà e ti isolerai da tutti, familiari ed amici.
Hai un grosso rischio di ammalarti, sia da un punto di vista fisico che mentale, perché perdi l’autostima e la fiducia in te stesso; in alcuni casi (per fortuna rari), puoi arrivare a pensare al suicidio oppure anche ad una forma di demenza (IL SOLE 24 ORE – 27 Gennaio 2016).
Dove troverai i soldi per curarti ed uscire da questo tunnel nero? Proprio perché hai perso il lavoro, ti mancheranno i soldi per le spese di tutti i giorni quindi il cibo, pagare le bollette, pagare il mutuo della casa o le rate della macchina…ma avrai più bisogno di assistenza medica legata alla tua difficoltà del momento e quindi sei come un cane che si morde la coda …all’infinito!
Le soluzioni che ti si prospettano sono:
chiedere aiuto a parenti, amici ed ex colleghi per fare girare la voce che sei alla ricerca di un nuovo lavoro
frequentare i centri per l’impiego (sui quali ho già scritto sopra)
passare al setaccio tutti i siti di annunci (per i quali vale la maggior parte di quanto scritto sui Centri per l’impiego).
In ogni caso, ciascuna di queste soluzioni non è una certezza, e intanto il tempo passa, e tu aspetti che qualche cosa succeda
Magari, puoi uscirne rafforzato da questo trauma (“Ciò che non mi uccide, mi fortifica” – diceva Nietzsche).
Ma questo proverbio vale proprio per tutti? Rispetto la tua opinione, se contraria alla mia; semplicemente, intorno a me, non vedo tutti questi “rafforzamenti”, ma piuttosto un numero sempre più alto di persone che lamentano, a giusta ragione, le proprie preoccupazioni per il futuro, ormai inesorabilmente incerto.
La soluzione per farti ripartire e per tutelarti, in caso dovesse succedere il peggio, per non trovarti nella sensazione di fallito, sicuramente non pioverà da cielo, ma esiste, è reale, credibile ed efficace! Non richiede denaro, da spendere alla cieca in investimenti rischiosi ed incomprensibili!
Fondamentali, però, sono impegno e costanza.. del resto, mantenere (oppure ricostruire, dipende dalla tua situazione attuale) ciò che hai costruito, magari in tanti anni di sacrifici, meriterà pure qualche sforzo, non credi? Se finora, invece, non hai costruito niente, hai finalmente l’occasione giusta per farlo senza ansie od inutili paure.
Stai sereno, tutto questo non ti toglierà il sonno la notte ! Per quello, è già sufficiente il problema del lavoro che non trovi, del precariato dal quale non sei capace di uscire, od anche del tuo impiego che, per mille motivi, potrebbe “scivolare” tra le categorie “a rischio”.
Se vuoi approfondire l’argomento, rimanendo in questo sito, puoi visitare la pagina “CHI SIAMO”, che ti chiarirà le idee su quello che facciamo e, soprattutto, in che modo.
Se vuoi dare una svolta alla tua vita lavorativa (e non solo), prima che sia troppo tardi, ti consigliamo di cogliere al volo questa occasione … MA SOLO SE VIVI (o lavori) NELLA REGIONE VENETO. Scusaci vivamente, ma non tutto si può fare online; al momento, non siamo in grado di operare in un territorio più vasto.
Se quindi ti sei reso conto che qualsiasi cambiamento dipenderà SOLO ED ESCLUSIVAMENTE dal tuo impegno e dalla tua forza di volontà, se hai quella giusta dose di curiosità, che è un ingrediente fondamentale per lo sviluppo dei progetti più belli, vieni a dare un’occhiata dall’altra parte, e poi decidi.
Comunque vada, ti auguriamo il miglior successo.
ESCI DAGLI SCHEMI … OTTIENI CIO’ CHE DESIDERI !
